lunedì 16 luglio 2012

Nulla.

Io sono nulla. I  miei amici sono nulla. La mia famiglia è nulla. Tutto è nulla. Il nulla stesso, di per se, è nulla. Ma se ogni cosa è nulla perchè ci soffermiamo sull'appurare che questa affermazione sia errata? Ci soffermiamo su cose banali/inutili per darci una spiegazione plausibile alla nostra inutile esistenza. Crediamo che ci sia un piano divino per tutti noi, che non dobbiamo abbatterci per le cose perchè tanto non sono nulla al cospetto della nostra missione. Ma smettiamola. Nasciamo, soffriamo il più delle volte e moriamo SOLI. Sì si muore soli. Non abbiamo un compagno di morte con noi. Nessuno ci sta accanto fino all'ultimo. Nemmeno il familiare o la persona più a cuore. Prima o poi ci sarà quel momento di distrazione in cui perderanno sia l'attenzione a noi sia la persona a loro cara.


La vita è così. Si soffre. La vita è una sofferenza di per sé. Per dare alla luce un bambino una donna soffre per 9 mesi fino ad arrivare al culmine della sofferenza in cui espelle il feto ormai diventato bambino. La vita è sofferenza. Io sto soffrendo. Sono solo come un cazzo di cane. Un o di quelli abbandonati sul ciglio di una strada. Non sa dove andare, come c'è finito li e l'unica cosa che vuole è una coccola, un croccantino e qualcuno che lo prenda con se.


In questo momento ho bisogno di una persona al mio fianco. Tutti continuano a dirmi "stai calmo e aspetta, non avere fretta, non risolvi nulla a rincorrere l'amore." Tutti me lo stanno dicendo. Stronzate. Se non rincorri l'amore quello quando arriva? Se non muovi il culo quello secondo te lo farà muovere ad una persona che può anche piacerti? No per niente. Se non ti dai da fare l'amore ti prende per il culo. Fa arrivare da te le cosiddette "INDESIDERATE" ragazze brutte o comunque che non ti piacciono con le quali non vuoi averci niente a che fare. E stranamente quando io non faccio nulla loro arrivano. Cazzo. Invece quando muovo il mio culo quelle con cui ci provo mi snobbano alla grande. Devo trovare la persona giusta o il momento giusto?

Ah ma tanto tutto è nulla quindi è inutile. Tutto è inutile.


.... E non ho altro da dire su questa faccenda.

2 commenti:

  1. Permettimi di farti una critica.
    Mi piace molto come scrivi e mi riconosco nei tuoi argomenti,hai un' ottimo uso delle metafore,solo che queste hanno degli aspetti che contraddicono quello che dici, ad esempio nella metafora del cane,come tu scrivi,ti identifichi nell'animale abbandonato e lo descrivi in questo modo: l'unica cosa che vuole è una coccola, un croccantino e qualcuno che lo prenda con se.
    In questo modo affermi che qualsiasi persona potrebbe prenderlo con se e lui sarebbe felice,ma invece poi dici che tu cerchi qualcosa di serio e non le solite ragazze che arrivano col tempo, è una contraddizione.

    La metafora della madre che partorisce dopo nove lunghi mesi di sofferenza riassume la risposta che tu ti neghi,ovvero aspettare tanto tempo di sofferenza(i nove mesi pre-parto) per poi avere una gioia immane, perché dopo il parto si ha un figlio, ed è la cosa più bella del mondo, eppure c'è stata tantissima sofferenza,inoltre la metafora ha un'altra faccia, per avere un figlio bisogna essere in due,non sempre, ma la maggior parte delle volte è una scelta, quindi questo potrebbe significare che tu hai voluto tutto questo mentre invece esprimi il contrario in tutto l'articolo.

    La mia non è una critica fatta per atteggiarmi, ma solo per darti un'idea di cosa capisce un lettore, per il resto non posso darti un'altro parere perché l'articolo descrive la tua visione della vita,ed è molto personale, posso però dirti che a me pare un pò cinica e forse influenzata dal periodo che stai passando, del resto l'articolo è sviluppato bene e puoi dire che hai un nuovo lettore del tuo blog.

    Aspetto una risposta.
    Darko.

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  2. Capisco le tue argomentazioni ma le mie metafore sono un modo per far toccare con sensazioni visive tutto ciò che sto passando. Con la metafora del cane intendevo dire che quello una volta abbandonato cerca solo una persona che per lui, una volta adottato, di conseguenza, diventa la persona più speciale al mondo. Ed è quello di cui avrei bisogno anche io ora. Certo il cane non decide di evitare le persone indesiderate anche perchè per lui qualsiasi individuo va bene. Non era la mia una similitudine, non volevo identificarmi nel cane. Con la metafora intendevo dire che mi trovo nella situazione dell'abbandono e la conseguente felicità dopo che una persona prende con se quel povero cucciolo.

    Quella della madre ha un ragionamento differente. Voleva essere un modo per dire che la vita inizia con la sofferenza. I nove mesi pre parto sono sofferti dalla madre e lo stesso il travaglio in se è una sofferenza. Per questo ho preso l'esempio della madre che partorisce come simbolo per identificare la sofferenza partendo dall'inizio.

    Mi spiace se ho confuso i lettori ma credevo che potessero essere abbastanza chiare. Ma vabbe se questi dubbi ti hanno spinto a questa critica costruttiva allora vedrò di controllare meglio l'uso delle figure retoriche. Mi fa piacere averti colpito e che ti sia ritrovato nei miei articoli. Continua a seguirmi.

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